venerdì 26 ottobre 2007

[POESIA] La Morte Vera

[Arciduca Skie, 1998]

Quando la vita,
come un lungo fiume scorre
verso il mare della tranquillità,
e gli occhi, stanchi di vedere
luci ed ombre di malvagità,
si chiudono
per far cadere la mente
nell'oblio più profondo,
lì, l'infame sorella
colpisce l'uomo caparbio
e fa risplendere esso di
nera ombra,
specchiandosi con calma
e tenerezza di balia
nella rossa acqua del
suo lago,
svuotandolo di tutto ciò
che è stato.
Oh Solitudine,
questo è un peccato
che tu per me non sarai mai
presente ne passato,
forse futuro, e
semmai sarà così,
di certo non mi troverai
ad aspettarti qui.

1 commento:

Anonimo ha detto...

......TI TRASCINA IN UN LAGO DI MALINCONIA, ACQUA CE DOLCEMENTE TI ACCAREZZA E TI CULLA, TI SENTI LEGGERO MA.......
M.PIA