domenica 4 novembre 2007

[Pensiero] ...Turbinio...

[Arciduca Skie, 1997]

Questa notte non sto dormendo,
il mio cure sto ascoltando.
Penso ai miei problemi
che si presentano come temi
di maturità.
In questo giorno di Aprile va
il mio pensiero con i venti ad
accarezzare le fronde degli alberi
che tra poco non saranno più veri
ma di plastica.
La vita corre e fugge verso la meta
non c'è niente di sicuro qui
E' una pozza d'acqua che evapora
al sole
e che non si ferma mai.
Domani che giorno sarà
con quale gioco si giocherà
Una pizza, una birra con gli amici
per sapere che nonostante i litigi
sempre amici si sarà.
Con questa strada da percorrere
non saprò mai se perdere
o conquistare qualcosa d'importante
e di veramente grande.
Con questa vita che corre e che va
e non aspetta tempo e non aspetta me
che la seguo senza futuro
e cerco di correre e di apprezzare
le cose belle di questo
inapprezzabile turbinio.

giovedì 1 novembre 2007

[Poesia] Lei

[Arciduca Skie, 1996]

Cammino e la mia ombra mi segue,
mi giro e vedo le luci accese,
mi volto e vedo il tuo sguardo
prezioso.
La luna
sembra sorridere allegramente.
Senza te non sento più il mio cuore...
... aspetta, brucia del tuo amore!
Guardo il cielo, pieno di bianche stelle
sei tu
una delle più belle
Il mio amore per te non ha limiti
lo sento, lo vedo, lo tocco è lui
che mi porta avanti,
sei tu, che alimenti i miei venti,
di passione
sono i diamanti di questo anello
così bello come te.

domenica 28 ottobre 2007

[PENSIERO]...sfogo di una sera d'inverno...

[Arciduca Skie, 1998]

Vita, tempo, anni di fatica
per raggiungere qualcosa:
un pezzo di pane, una casa, l'amore...
Donne, che passano indifferenti,
guardano negli occhi, sorridenti,
di chi cerca qualcosa che non ha.
Io non capisco più,
se vivo la vita che passa
o è il tempo che mi guarda, divertito,
avanzare la mia età.
Uomini pieni di delusioni,
fallimenti, emozioni,
nati come boccioli a primavera
e subito sfioriti in una sera.
Bambini che piangono lacrime di sangue,
sbattuti su una strada di periferia...
...dimmi tu se questa è felicità?!
Pensieri ribelli
di chi si diverte a giocare con quelli,
che pensieri non hanno
e non conoscono la felicità.
Speranze distrutte
di chi la vita ha amato troppo
e dei sogni ha fatto trofei
che non ha vinto mai.
Vecchie automobili abitate
da chimere distorte dal tempo
e dalla sua crudeltà;
jeans strappati, orecchini al naso
di ragazzi che buttano via la vita
senza assaporarne la bellezza...
...come in una sera d'inverno.

venerdì 26 ottobre 2007

[POESIA] La Morte Vera

[Arciduca Skie, 1998]

Quando la vita,
come un lungo fiume scorre
verso il mare della tranquillità,
e gli occhi, stanchi di vedere
luci ed ombre di malvagità,
si chiudono
per far cadere la mente
nell'oblio più profondo,
lì, l'infame sorella
colpisce l'uomo caparbio
e fa risplendere esso di
nera ombra,
specchiandosi con calma
e tenerezza di balia
nella rossa acqua del
suo lago,
svuotandolo di tutto ciò
che è stato.
Oh Solitudine,
questo è un peccato
che tu per me non sarai mai
presente ne passato,
forse futuro, e
semmai sarà così,
di certo non mi troverai
ad aspettarti qui.